[...]Un canto che s'udia per li sentieriLontanando morire a poco a poco,
Già similmente mi stringeva il core.
"Leopardi inventa un verbo che è un capolavoro: lontanare; cioè da un avverbio trae una forma indefinita, perenne: lontanando.
Non è allontanandosi, che significa: separandosi, andando lontano; no, no, non c'è l'ad di un posto qualunque a cui tendere; è lontanando, cioè continuando ad andar lontano.
Non una cosa persa, finalmente persa e dimenticata, ma qualcosa lasciata di continuo, ogni ora, ogni giorno e sentita nella consunzione di un canto: io vedo l'artigiano che si mischia alla sera, si perde all'orizzonte, e il suo canto prosegue, si attenua, si affievolisce, sembra sparire, ma è lì, germina e s'allunga, si rituffa in sé ed è ancora lì, non ti libera, non ti lascia respiro, non finisce mai, mai di morire".
(Roberto Vecchioni, da Le parole non le portano le cicogne)
permalink | commenti


![B[e]Side SQUILIBRI](http://feeds.feedburner.com/BesideSquilibri.1.gif)
























































