venerdì, 11 febbraio 2005
[...]Un canto che s'udia per li sentieri
Lontanando morire a poco a poco,
Già similmente mi stringeva il core.

"Leopardi inventa un verbo che è un capolavoro: lontanare; cioè da un avverbio trae una forma indefinita, perenne: lontanando.
Non è allontanandosi, che significa: separandosi, andando lontano; no, no, non c'è l'ad di un posto qualunque a cui tendere; è lontanando, cioè continuando ad andar lontano.

Non una cosa persa, finalmente persa e dimenticata, ma qualcosa lasciata di continuo, ogni ora, ogni giorno e sentita nella consunzione di un canto: io vedo l'artigiano che si mischia alla sera, si perde all'orizzonte, e il suo canto prosegue, si attenua, si affievolisce, sembra sparire, ma è lì, germina e s'allunga, si rituffa in sé ed è ancora lì, non ti libera, non ti lascia respiro, non finisce mai, mai di morire".

(Roberto Vecchioni, da Le parole non le portano le cicogne)

ex libris BibliotecadeBabel | ore 10:19 | sfuggito allo scaffale: parole per dirlo, note a margine
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